27 aprile 2016

CROMOTERAPIA, CHAKRA E...PASTE POLIMERICHE!

Sì, avete letto bene! Tra questi tre elementi c'è una correlazione.
Volete sapere quale?
In questi ultimi giorni ho sentito il bisogno di rilassarmi e staccare un po la spina.
Niente viaggi o vacanze, ma semplicemente mi sono fatta aiutare dai colori.
Ho letto alcuni interessanti articoli che parlano di cromoterapia e chakra e durante la lettura ho avuto un'illuminazione. Già, perché chi come me usa spesso le paste polimeriche - sia per lavoro o sia per hobby - ha a che fare con il contatto vero e proprio con i colori.
Non intendo solamente a livello tattile, ma anche visivo e spirituale.
Secondo i principi della cromoterapia i colori possono essere assorbiti dal cibo, dalla luce solare o attraverso la meditazione dei colori.
I nostri chakra non sono altro che centri energetici e come tali vanno alimentati.
Regolano infatti la forza interiore dell'essere umano.
Per aprire i chakra ci vuole impegno e concentrazione, per trarne beneficio è bene farsi seguire da persone esperte che vi potranno seguire passo-passo.

E se il tempo è poco?
Nessun problema.
Per attivare i nostri chakra bastano pochi piccoli accorgimenti: guardare il cielo azzurro, sdraiarsi su un prato verde, vestirsi di arancio, dipingete una parere di casa di giallo...insomma circondatevi il più possibile di colori.



Ma cosa centrano le paste polimeriche?
Qui viene il bello! Come ho scritto prima, chi ha a che fare con questo tipo di argille avrà la possibilità di rilassarsi creando al tempo stesso, anche se non è necessario creare per forza un determinato soggetto. 
Vi svelo una cosa personale: a volte per rilassarmi prendo un pezzo di pasta polimerica (preferibilmente arancio o verde) e la lavoro tra le mani, osservandone il colore.
Sì ok, ditemi che sono pazza ma vi assicuro che aiuta molto.
Noi che lavoriamo giorno per giorno con i colori possiamo ritenerci fortunati!

Qualche anno fa lessi un libro molto interessante scritto dall'autrice Rossella Panigatti, intitolato "I sintomi parlano" e che rileggo volentieri ogni tanto.
Lo considero una sorta di mappa olistica per comprendere al meglio i sintomi del nostro corpo e relazionarlo con la cromoterapia e l'attività dei nostri chakra.

Che dire...oggi mi sentivo molto spirituale e mi son sentita di condividere con voi questa mia passione per i colori e a tutto ciò a cui ci conducono.

Un abbraccio,
Giulia









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